L’eterno conflitto tra macchina e uomo. Come orientarsi nell’”artificiale” mondo del lavoro, come reinventarsi superati gli anta. In poche parole, come sfruttare i benefici delle nuove intelligenze, algoritmi e bot senza che ci rubino il posto.
Se almeno una volta te lo sei chiesto, e soprattutto se stai intraprendendo un percorso di studi o di specializzazione ma non ne vieni a capo, questo articolo è per te.

L’eterno conflitto
Erano i tempi della Prima Rivoluzione Industriale, tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. In quel caso, la paura era essere sostituiti da macchinari a vapore o meccanici, oppure di esserne assoggettati, come metterà in schena Charlie Chaplin anni dopo in Tempi Moderni. Oggi il dibattito si accende sull’intelligenza artificiale e le sue infinite applicazioni, che progressivamente impigriscono giovani menti e allo stesso tempo si sostituiscono a tante mansioni.
Eppure, c’è sempre un lato luminoso della medaglia. E ce lo offre LinkedIn: il social network professionale ha pubblicato un elenco di ruoli sulla cresta dell’onda.
Linkedin dice
La classifica aiuta a capire il trend che sta prendendo piede e si basa sulle posizioni lavorative che gli utenti hanno cominciato a ricoprire dal 1° gennaio 2023 al 31 luglio 2025. Citiamo l’articolo di Wired sull’argomento.
“In cima all’elenco di Linkedin c’è il ruolo di ingegnere dell’intelligenza artificiale, che può essere anche indicato con le denominazioni artificial intelligence engineer o machine learning engineer. Si tratta di una figura, viene spiegato, che “progetta e addestra modelli generativi per creare contenuti autonomi (testo, immagini, audio), collaborando con team di ricerca e prodotto per ottimizzare prestazioni e sicurezza”.
Seconda piazza per il direttore AI. Di cosa si occupa? “I responsabili dell’intelligenza artificiale definiscono la strategia AI, supervisionano ricerca e implementazione di soluzioni e garantiscono pratiche etiche, governance e conformità normativa”, scrive Linkedin.”
Scorrendo al quinto posto, troviamo il bioinformatico, ruolo che intreccia competenze di biologia, informatica e statistica a favore spesso della ricerca medica.
Manca ancora una importante richiesta di professionalità legate alla cybersecurity: nonostante le minacce aumentino giorno dopo giorno, sembra che il mondo del lavoro nasconda ancora la testa sotto la sabbia al riguardo.
The human touch
Ma chiudiamo tornando all’inizio: a parte scegliere di intraprendere una di queste strade, come possiamo tutti noi renderci insostituibili?
Facendo ciò che sappiamo fare meglio: creare relazioni, sviluppare pensieri laterali, entrare in empatia, trovare strade alternative grazie a dubbi, confronto, emozioni. Questo vale per qualsiasi lavoro, ecco perché spesso noi di Wispone veniamo scelti. Più piccoli dei colossi che albergano nel settore, siamo più svelti nel comprendere le esigenze del cliente proprio perché al suo pari, vicino a lui. Cliente che può chiamarci e sentirsi rispondere da Mara o Sergio, passare a trovarci in sede se qualcosa non va con la linea o per saperne di più su cavilli e clausole burocratiche.Anche noi crediamo nel potere del tocco umano, come spiega questa affascinante signora.