“Evento ad alta esposizione”, possibilità di attacchi cyber, vulnerabilità. Ma anche aggregazione, competizione, energia, adrenalina. Cooperazione, sviluppo territoriale e fratellanza. Tutto questo e molto di più, dal prossimo 6 febbraio.

Olimpiadi al sicuro
Qualche giorno fa è arrivata una mail ai nostri uffici, veniva dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Mai sentita nominare? Ci indicava, in quanto operatori internet, alcuni punti focali a cui prestare attenzione in vista delle Olimpiadi e Paraolimpiadi 2026.
In breve, ci raccomandavano occhi aperti: la favolosa vetrina mediatica potrebbe franarci addosso e trasformarci in bersagli, anche informatici; di certo, come minimo, sovraccaricherà l’ecosistema digitale. Proteggersi, quindi, è un dictat, a partire dai sistemi accessibili dalla rete pubblica, per prevenire lo sfruttamento di vulnerabilità note, spesso utilizzate come vettore iniziale di attacco. Quindi, gestione rigorosa delle credenziali, Firewall, sistemi di prevenzione delle intrusioni e protezioni contro attacchi DDoS, tanto per iniziare.
Brividi? Un po’. Come tutti i grandi eventi, défaillance infrastrutturali e potenziali hackeraggi sono da prendere in seria considerazione, tanto che il Dipartimento per la Pubblica sicurezza ha già messo in atto misure di straordinarie per il controllo informatico, con una sala operativa 24 ore su 24 per la gestione degli incidenti o
attacchi cibernetici.
Olimpiadi oggi, l’altra vallata
Ma nonostante il reale pericolo e il diffuso terrorismo psicologico, esiste un altro versante dei Giochi, certamente più luminoso. Un versante che raccoglie la sua forza dall’essenza stessa della competizione, dallo spasmo dell’attesa, dall’esultanza, cose che, per la verità non cambiano mai e che faranno somigliare le imminenti gare a
quelle di settant’anni fa, quando a Cortina andarono in scena le prime Olimpiadi invernali in Italia.
Olimpiadi tecnologiche
Ma qualcosa si che cambierà. A partire dalla buona eredità che lascerà nelle zone montane: il rafforzamento della fibra e della connettività mobile 5G contribuirà così a collegare le zone impervie e difficili da raggiungere, booster per la digitalizzazione delle piccole imprese valtellinesi e facilitatore per liberi professionisti.
Le novità hi-tech, come i modelli virtuali sincronizzati con sensori, altrimenti detti digital twin, per monitorare i cantieri in alta quota, trasmettere dati in tempo reale, controllare avanzamento lavori e flussi operativi. Oppure la riprogettazione da zero degli impianti di alcune piste, tra cui la famosa Olympia delle Tofane che sarà completamente accessibile anche da atleti con disabilità; oppure ancora la gestione da remoto degli impianti di innevamento.
La spettacolarizzazione broadcast: oggi riusciamo a creare l’effetto-wow riprendendo un monumento fisso con un drone. Pensate ora alle discese da cardiopalma, alle battaglie sul ghiaccio dei giocatori di hockey, alle acrobazie sugli sci, alle libellule che piroettano sui pattini. Pensatele viste attraverso telecamere 8K e intelligenze artificiali dalle inquadrature sovraumane.
Brividi? Si, ma di un altro genere.
Allora pronti per lo streaming, da venerdì 6 a domenica 22 febbraio incolliamoci agli schermi e apriamoci all’emozione. Ma soprattutto prepariamoci, con una buona connessione.